Truffa sentimentale: è reato

Il raggiro sentimentale è stato inserito dalla Cassazione nel reato di truffa, sia che si tratti di un raggiro avvenuto online, sia che si tratti di un “classico” raggiro nelle forme tradizionali, come da sentenza n. 25165/2019.

La truffa sentimentale viene identificata quindi come un “raggiro o artificio” che ha lo scopo di ottenere un tornaconto di natura economica o personale.

Nello specifico, la truffa sentimentale che avviene online è già considerata un reato, mentre la truffa più “tradizionale” non ancora in maniera esplicita. La Cassazione ha quindi delineato i confini della truffa sentimentale partendo dalla definizione stessa di “truffa” secondo la legge.

Nell’art.640 del Codice Penale si ritiene colpevole del reato di truffa “chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.

Si tratta di una definizione generica, riferita appunto ad ogni artifizio “volto ad indurre taluno in errore e tale da procurargli un danno (inteso di natura economica e/o patrimoniale)”. In quest’ottica potremmo sicuramente dire che la truffa sentimentale rientra nella definizione, poiché è volta ad ottenere dei vantaggi dalla vittima del raggiro.

Secondo la Cassazione, quindi, “la menzogna circa i propri sentimenti è intonata con tutta una situazione atta a far scambiare il falso con il vero operando sulla psiche del soggetto passivo”.

Ed ancora: “il raggiro consistente in una attività simulatrice, sostenuta da parole o argomentazioni atte a far scambiare il falso con il vero. Sono entrambi mezzi per creare un erroneo convincimento passando il primo attraverso il camuffamento della realtà esterna ed operando il secondo direttamente sulla psiche del soggetto”.

La truffa sentimentale fa parte quindi “del più ampio e complesso reato di truffa” e dunque è perseguibile legalmente. La vittima ha però il compito di dimostrare ai giudici di essere stata raggirata, e per farlo può rivolgersi ad una agenzia investigativa autorizzata per raccogliere le prove utili da utilizzare in sede di giudizio.

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Fonte: forensicnews.it

 

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