Società Ama di Roma: investigatori privati per combattere l’assenteismo

Ama S.p.A., la più grande società italiana nella gestione integrata dei servizi ambientali del Comune di Roma, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, dei servizi cimiteriali e del decoro urbano, sta in questi giorni realizzando un piano di risanamento aziendale che prevede misure ancora più restrittive nella lotta contro l’assenteismo, visto l’aumento esponenziale dei casi di falsa malattia e dell’abuso dei permessi Legge 104 da parte di una altissima percentuale dei suoi 7497 dipendenti.

Per combattere l’assenteismo, la società ha deciso di avvalersi non solo delle Asl, ma anche degli investigatori privati.

Nella prima metà dell’anno 2020 si è assentato in media il 20% dei dipendenti di Ama, praticamente uno su cinque, una percentuale estremamente alta. Una carenza che ha causato ovviamente un danno importante all’azienda, che ha dovuto faticare per garantire la qualità dei servizi.

La società ha così messo in campo Asl e detective privati per sconfiggere gli illeciti, a partire dalle “malattie brevi”, ossia quelle inferiori ai sei giorni lavorativi, aumentando i controlli, soprattutto per i lavoratori recidivi, con alle spalle più di cinque casi di malattia durante l’anno. Per i dipendenti che hanno chiesto dei falsi permessi sono previsti provvedimenti disciplinari e sanzioni economiche. Le somme recuperate grazie alle verifiche verranno destinate a quei lavoratori che invece hanno continuato a garantire la loro presenza, e meritevoli quindi di premi aziendali.

I permessi 104 hanno visto un incremento dei beneficiari del 15% nel solo 2018. Una percentuale anche qui altissima, che non trova riscontro in altre società simili del resto d’Italia. Gli investigatori privati si occuperanno anche della verifica della corretta fruizione di tali permessi. Nel 2018 sono stati presi dalla società ben 400 provvedimenti disciplinari per assenteismo, tra i quali 10 licenziamenti per giusta causa, oltre a numerose sospensioni e multe.

Le assenze per malattia dei lavoratori hanno un peso non solo organizzativo, ma anche economico.
Infatti, oltre a considerare le spese sostenute dalla società per sostituire gli assenti, e per pagare gli straordinari ai lavoratori presenti, va considerato anche il fatto che per i primi tre giorni di malattia è la stessa società a retribuire il dipendente.

Ecco perché Ama ha deciso di premiare i lavoratori costanti con delle indennità, e di tagliare gli straordinari assumendo nuove figure professionali, potendo così perfezionare anche la turnazione domenicale.

I controlli e l’individuazione dei dipendenti infedeli ha quindi esiti positivi anche sugli altri dipendenti che, invece, dimostrano un reale impegno ed il giusto rispetto del vincolo fiduciario con il datore di lavoro.

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Fonte: roma.repubblica.it

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