Reato di molestia per il vicino che suona il campanello di notte

Se il vicino, durante la notte ed in varie occasioni, suona il campanello della persona offesa, sta commettendo un reato, quello di molestia e disturbo.

Lo conferma la Cassazione con la sentenza n. 30012/2020 (clicca qui), nella quale viene respinto il ricorso di un uomo condannato a pagare 300 euro di ammenda alla vicina, che era stata da lui disturbata, avendo suonato il campanello dell’abitazione della donna in piena notte. L’uomo ha commesso il reato di molestia e disturbo, come da art. 660 del codice penale.

L’uomo era stato però assolto dall’accusa di aver suonato insistentemente, per alcuni minuti, il campanello, poiché non era stato possibile provare che fosse stato davvero lui a farlo. Ma l’uomo ha comunque presentato il ricorso, per l’ammenda ricevuta, chiedendo la completa assoluzione, perché la versione dei fatti fornita dalla vittima e dal testimone era, a suo dire, insufficiente a provare la sua condotta.

Ma per la Cassazione il ricorso è inammissibile. Il racconto della persona offesa era stato confermato dal testimone, ma a maggior ragione sarebbero servite, ai fini probatori, le prove raccolte da una agenzia investigativa autorizzata. Le indagini per molestia sono infatti risolutive in quei casi in cui è complicato dimostrare personalmente il danno subito.

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Fonte: studiocataldi.it

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