Nuove statistiche sull’infedeltà aziendale, tra smart working e falsi permessi

Secondo lo studio “Smart working, Assenteismo e HR Management” circa l’80% delle aziende ha deciso di applicare lo Smart Working, ma molti ne temono l’abuso.

Un’altra preoccupazione che si affianca a quella relativa all’abuso dei permessi per malattia, infortunio, Legge 104 etc.

Ma entriamo nel merito della ricerca, analizzando i dati.

Il 47% delle aziende non ha disciplinato lo smart working, mentre il 24% ha definito con i dipendenti orari e luogo di lavoro, nel 12% dei casi gli obiettivi da raggiungere.

Il 62% delle aziende meno strutturate, però, sente la necessità di effettuare dei controlli sui lavoratori in smart working. Infatti l’abuso dello smart working, che è decisamente una novità, in Italia, rappresenta addirittura il 40% degli illeciti aziendali attuali, seguito dall’utilizzo scorretto dei permessi per malattia o infortunio.

L’assenteismo ha una nuova connotazione, che potremmo definire assenteismo tattico, ossia assenze brevi, di un paio di giorni, spesso a ridosso del weekend.

Il 38% dei dirigenti d’azienda intervistati ha dichiarato di essersi rivolto a delle agenzie investigative, continuando ad avvalersi di loro per i controlli difensivi e le verifiche degli abusi, nell’80% dei casi.

Infatti il dossier ottenuto alla fine dei lavori di indagini ha soddisfatto le aspettative dei dirigenti nel 90% dei casi.

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Fonte: hrnews.it

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