La scuola riapre, ma è boom di assenteisti tra prof e bidelli

I dirigenti del Lazio, in questi giorni, hanno a che fare con un grave fenomeno di assenteismo nelle scuole, che coinvolge sia i docenti che il personale Ata. Con il ponte di Pasqua è boom di malati e di permessi Legge 104, e così i furbetti dell’assenteismo evitano di occupare il proprio posto di lavoro.

La Regione Lazio, dopo il periodo di didattica a distanza, ha deciso di far tornare in classe gli studenti, per i due giorni che precedono le vacanze di Pasqua, e questo ha portato aspetti positivi, come la possibilità di rivedere compagni e professori, ma anche aspetti negativi, come appunto i disservizi causati dall’assenza del personale, che in alcune scuole ha causato una riduzione dell’orario scolastico.

Il fatto che si trattasse solo di due giorni ha portato molti dipendenti a trovare delle scuse per assentarsi.
687mila ragazzi laziali, da ieri, sono tornati a scuola, poiché la regione Lazio è passata dall’essere Zona Rossa ad essere Zona Arancione.

Dopo Pasqua tornerà sui banchi il 60% degli studenti italiani, per un totale di 5,3 milioni di studenti.

È importante, quindi, che docenti e personale scolastico garantiscano la loro presenza nelle scuole.

L’abuso dei permessi legge 104 e la falsa malattia sono due delle principali motivazioni per cui è richiesto l’intervento degli investigatori privati, sia nel settore pubblico che privato. Infatti la raccolta delle prove degli illeciti, effettuata dagli investigatori, è utile in sede di giudizio, per la tutela dei diritti del datore di lavoro.

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Fonte: quotidianonazionale.it

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