Infedeltà coniugale: l’addebito in separazione è automatico?

Con l’ordinanza n. 30496 del 28/10/2021, la Cassazione torna a parlare di addebito in separazione per infedeltà coniugale.

Nel caso di specie una ex moglie aveva chiesto di rivedere l’assegno di mantenimento in funzione dell’infedeltà coniugale. I Giudici hanno però deciso: l’infedeltà non ha valore se la crisi era già da tempo instaurata tra i coniugi.

Il nesso tra infedeltà coniugale e addebito in separazione, dunque, non è automatico.

Allora quando l’infedeltà comporta l’addebito in separazione?

Perché si possa procedere con la richiesta di addebito, l’infedeltà deve essere la causa e non una conseguenza della crisi matrimoniale. Il coniuge tradito, come stabilito dalla Corte di Cassazione, deve dimostrare che è stata l’infedeltà a rendere impossibile la convivenza, procurandosi le prove del tradimento, che abbiano valore legale, come quelle prodotte dagli investigatori privati e raccolte nel dossier investigativo.

Secondo la Cassazione: “In tema di separazione tra coniugi, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, sempreché non si constati, attraverso un accertamento rigoroso ed una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, la mancanza di nesso causale tra l’infedeltà e crisi coniugale, tale che ne risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale” (Cass. 16859/2015; Cass. 16270/2013)

Gli investigatori privati, tramite attività di pedinamento e di monitoraggio del coniuge infedele, e tramite attività di web intelligence OSINT e SOCMINT per raccogliere elementi dell’infedeltà anche dal web, riportano le prove dell’infedeltà all’interno del dossier investigativo, che ha valore probatorio, e che il coniuge tradito può produrre in giudizio per chiedere che la separazione venga addebitata al traditore, se l’infedeltà è stata la causa della crisi matrimoniale. Spetta infatti al tradito l’onere di prova.

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Fonte: ilSole24Ore.com

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