Infedeltà: bugie, dolore e ricostruzione

Il tradimento da parte della persona amata può essere un’esperienza devastante e dolorosa. L’infedeltà colpisce non solo la coppia, ma anche l’autostima di chi è stato tradito. Le reazioni successive a questo evento sono soggettive: si può provare rabbia e desiderio di vendetta, oppure può prevalere la paura e la disperazione.

Per alcuni l’infedeltà è qualcosa di imperdonabile e ignobile, una profonda mancanza di rispetto nei confronti del partner e talvolta della famiglia intera. Per altri invece è qualcosa di inevitabile e naturale: la monogamia sarebbe stata imposta dalla società e l’istituzione del matrimonio sarebbe pertanto qualcosa di innaturale. Non solo: c’è chi sostiene che l’infedeltà possa fare bene alla coppia, rappresentando uno scossone per coniugi annoiati o una sfida per mettere alla prova la solidità del rapporto. Nella realtà, però, di rado i coniugi si dicono felici di aver vissuto un’esperienza del genere. Nella maggior parte dei casi la scoperta del tradimento ha effetti distruttivi sulla coppia e non sempre la fiducia viene ricostruita.

L’infedeltà riguarda la metà dei matrimoni. Uomini e donne tradiscono quasi in egual misura (55% gli uomini e 45% le donne). Per entrambi l’età media è 44 anni. Nel 70% dei casi si tratta di scappatelle, nei restanti casi nascono vere e proprie relazioni stabili. Nel 40% dei casi gli incontri avvengono in chat. Ma con chi si tradisce? Dalla ricerca emergono dati interessanti: i mariti tradiscono spesso con le colleghe di lavoro, ma anche amiche e conoscenti delle mogli. Le mogli, invece, oltre ai colleghi, tradiscono col personal trainer o col maestro di sci o di ballo. Un altro dato interessante riguarda l’età dell’amante: recentemente c’è stato un aumento delle donne che tradiscono con uomini più giovani.

Una recente ricerca condotta dalla Florida State University su 233 coppie di novelli sposi ha messo in evidenza un dato che va contro una credenza molto diffusa, e cioè che l’insoddisfazione sessuale sia una delle cause dell’infedeltà coniugale. Secondo questo studio, invece, a tradire maggiormente sono i partner più appagati dal punto di vista sessuale.

Clinicamente , soprattutto nelle fasi iniziali, è possibile che si presenti una sintomatologia del tutto simile a quella del Disturbo da Stress Post Traumatico. Uno dei possibili esiti è la comparsa di sintomi depressivi, con mancanza di energia, desiderio di ritirarsi e restare soli, sconforto e ruminazione. Nel periodo successivo alla scoperta, è possibile riscontrare livelli di attivazione fisiologica molto alti (tachicardia, tensione, tremori) di fronte ad elementi che ricordano il tradimento subito, come luoghi, persone, situazioni. Talvolta è possibile che si sviluppi anche una sintomatologia ansiosa, soprattutto se la relazione prosegue. La fiducia è stata profondamente minata, le certezze sono crollate e la paura di essere nuovamente feriti attiva strategie di monitoraggio della minaccia. Si è costantemente in uno stato di allerta, pronti a cogliere in ogni momento segnali di pericolo.

Cosa fare allora?

In questi casi è fondamentale rivolgersi ad un’agenzia investigativa, che possa cancellare ogni dubbio e avere la piena consapevolezza di ciò che accade, per avere la possibilità di scegliere con cognizione di causa e riprendere in pugno la propria vita.

Se sospetti che il tuo partner ti stia tradendo, contattaci. Siamo al tuo fianco nella ricerca della verità.

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