Infedeltà: boom di tradimenti da maggio. Colpa della genetica?

Forse saranno il caldo e i primi veri raggi di sole intenso, fatto sta che da maggio si registra un picco del desiderio di tradire. La causa è da ricercare proprio nei livelli di testosterone e cortisolo che aumentano con l’allungarsi delle ore di luce giornaliere.

Con l’arrivo dell’estate insomma aumenta la passione e si attivano gli ormoni e i feromoni che generano un effetto antidepressivo e rivitalizzante. Naturalmente questo fenomeno inizia a calare con l’arrivo di ottobre, per poi raggiungere il suo punto di minimo a febbraio in cui si assiste ad una notevole diminuzione della libido.

Anche la scienza, oltre ad approfondire l’argomento sesso, si è interrogata sulla questione «scappatelle» e ha studiato a fondo il profilo tipico di chi tradisce. Il risultato è stato molto interessante, tanto che i ricercatori sono arrivati ad affermare che l’infedeltà potrebbe essere addirittura ereditaria.

Dopo aver analizzato i profili di oltre 7mila gemelli è stato calcolato che il proprio bagaglio genetico è alla base del 63% dei tradimenti maschili e del 40% di quelli femminili. Inoltre è proprio il profilo genetico delle donne ad aver destato più interesse nei ricercatori australiani dell’Università del Queensland che hanno identificato un gene specifico che potrebbe essere alla base dell’infedeltà femminile: è stato battezzato Avpria ed è il responsabile della produzione dell’arginina-vasopressina un ormone che agisce sul comportamento sociale e sul rapporto tra i partner.

Qualunque sia la causa, se pensi di essere vittima di un tradimento, contattaci:

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