Droga e minori: “Mi faccio perché mi piace​.”

I prezzi sono sempre più bassi: per una fumata di eroina bastano 2 euro.

“Ho iniziato a fumare da ragazzino… lo fanno tutti. Non sai che fare e allora vai in pineta o a casa di qualcuno e fumi per ore. Io mi sono fatto anche 10-15 canne al giorno… ”

Tra i giovanissimi ci si droga anche per noia.

Il punto di partenza è, purtroppo, il piacere. Tutte le droghe fanno male, ma tutte le droghe danno piacere. Se una persona è onesta, alla domanda “perché ti droghi?” risponde: perché mi piace. Chi non fa uso di droga non può capire cosa sia questo piacere. Ma nel tempo questo piacere si affievolisce, subentra l’assuefazione e resta solo il ricordo del piacere. Anche il rito ti dà piacere. Anche solo a “preparare” ti viene l’emozione, come un innamoramento.

Oltre il piacere, però, si nasconde il rischio. A volte con conseguenze drammatiche.

Supermarket.
Oggi il mercato della droga somiglia ad un grande supermarket. Si consumano più sostanze, è più facile reperire le droghe, c’è una vasta varietà di scelta, i prezzi si sono abbassati. E, soprattutto, si crede di poter governare effetti e rischi delle sostanze. Con tutte le cautele per la generalizzazione, per un grammo di cocaina (secondo una tabella riportata nel libro) ci vogliono 50 euro; una pasticca di Md viene a costare tra i 15 e i 25 euro; una di crystal meth: 20 euro; per una pasticca di Lsd bastano 10-20 euro; per una di ecstasy: 10-15 euro; 10 euro sono sufficienti anche per tre spinelli; poco di più, tra i 10 e i 15 euro, servono per una dose di eroina da iniettare in vena; spiccioli per due-tre tiri di eroina fumata: 2-5 euro. Alla grande varietà di prodotti corrisponde una altrettanta diversificazione di chi ne fa uso.

Non tutti gli utilizzatori sono uguali. Bisogna distinguere: il consumatore è colui che ha la capacità di decidere quando drogarsi; poi c’è un secondo livello: l’uso problematico, cioè quando si comincia a perdere il controllo. Infine, c’è la dipendenza patologica: non controlli più niente. Questa è una malattia del cervello, non della mente. La tossicodipendenza è una malattia e serve una diagnosi medica per accertarla.

Droga democratica.
La domanda di fondo non può avere una risposta univoca: perchè ci si droga? Di certo tossicodipendenti non si nasce, esiste una componente neurologica individuale, c’è un vissuto che appartiene a piaceri. Deficit affettivo? Sì, ma i percorsi che conducono all’uso di droghe sono individuali, non si può generalizzare. L’uso di droga è in qualche modo democratico. Non dipende dal ceto sociale. L’uso è assolutamente trasversale, anche per le fasce d’età. Ci sono persone che hanno cominciato a drogarsi anche dopo i cinquant’anni. Esiste, in tutto ciò, una componente umana, individuale, molto forte. I più deboli, i più esposti al rischio, sono i ragazzi.

La banalità del male.
Si esce dalla tossicodipendenza? Sì, e le strade possono essere diverse. Sicuramente è fondamentale affidarsi a dei professionisti se si ha il sospetto che un minore, nella nostra famiglia, faccia uso di droghe. Un controllo preventivo spesso ha permesso di salvare la vita di un ragazzo, impedendogli di fare scelte sbagliate e aiutando la famiglia a recuperarlo.

Contattaci: 0805020101 – informazioni@aldotarricone.com

Condividi

Dì la tua