Bonifiche ambientali: cosa sono, come e quando richiederle

La riservatezza di dati e informazioni sensibili viene spesso minacciata da azioni di concorrenza sleale.

La tutela della privacy riveste un ruolo molto importante nel mondo del lavoro, in particolare per l’economica delle attività aziendali. La riservatezza di dati e informazioni sensibili viene spesso minacciata da azioni di concorrenza sleale e spionaggio, implementate attraverso intercettazioni ambientali ed elettroniche. Queste ultime possono essere contrastate tramite le cosiddette “bonifiche”, che possono essere commissionate ad agenzie di investigazione – come la Aldo Tarricone Investigazioni e la 01Protection– specializzate in investigazioni aziendali e che offrono servizi di bonifiche ambientali.

Le microspie ambientali

Quando si parla di bonifica ambientale ci si riferisce ad una serie di operazioni di carattere investigativo che hanno la finalità di individuare e rimuovere dispositivi di intercettazione. Nel dettaglio, si tratta delle “microspie”: queste possono essere di vario tipo, a seconda delle specifiche caratteristiche. In genere, i dispositivi prevedono una fonte di alimentazione (una pila o una batteria), un microfono ed un’antenna per trasmettere i dati raccolti attraverso le frequenze radio.

I suoni o le conversazioni registrate vengono poi inviate all’esterno dell’ambiente in cui sono collocate le microspie, dove si trova un dispositivo di ricezione. Le microspie ed i microfoni occulti spesso vengono nascosti all’interno di oggetti di uso comune, come ad esempio orologi, penne e lampade da tavolo.

Come e quando richiedere una bonifica

Come detto, i dispositivi di intercettazione comportano una violazione della privacy; in concreto, ciò può tradursi con la circolazione incontrollata di informazioni che, altrimenti, dovrebbero rimanere private; parimenti, la diffusione del contenuto di conversazioni private o di dati sensibili (come ad esempio le strategia di marketing o i prospetti di bilancio di un’azienda) può rappresentare un “sintomo” della presenza di microspie in luoghi “sensibili”.

In casi del genere, il titolare dell’azienda può, sia in prima persona sia tramite un legale rappresentante, commissionare indagini apposite ad un’agenzia investigativa. Le operazioni di investigazione puntano ad individuare le microspie e, solo su autorizzazione del committente, a rimuoverle prima di stilare un rapporto finale in cui viene descritto il lavoro svolto in sede d’indagine ed in relativi risultati.

Lo svolgimento di una bonifica ambientale

La prima fase di una bonifica ambientale è una perlustrazione visiva del perimetro esterno del presunto “luogo di cattura”, ovvero il posto in cui si sospetta siano state piazzate cimici e microfoni. La stessa operazione viene svolta all’interno del luogo stesso: gli agenti controllano gli oggetti più comuni, alla ricerca di eventuali tracce di manomissione. Questo step preliminare rappresenta la fase “attiva” delle indagini, dal momento che vede gli investigatori coinvolti in prima persona senza che utilizzino una particolare strumentazione tecnologica.

A questa segue una fase “passiva”, in cui entrano in gioco sofisticati dispositivi di bonifica.

A questo punto, gli agenti possono procedere alla rimozione dei dispositivi – solo su espresso consenso del mandante delle indagini. In aggiunta, il servizio di bonifica include anche la messa in sicurezza dei luoghi più vulnerabili (come ad esempio le cassette di derivazione, i controsoffitti e i pavimenti rialzati) tramite l’applicazione di sigilli di sicurezza. Gli agenti concludono le indagini stilando una relazione che il committente delle indagini potrà, se necessario, utilizzare nel corso di un procedimento giudiziario.

BARI:

Aldo Tarricone Investigazioni
Via Don L. Guanella, 15/B

70124 Bari (Italia)
Tel.+39 080 5020101

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BISCEGLIE:

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Via Montello, 5
76011 Bisceglie (BT)
Tel.+390808830407

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