Subiamo ogni giorno inganni e tradimenti

Subiamo ogni giorno inganni e tradimenti, dei quali, spesso, non ci rendiamo neanche conto.

Tempo fa abbiamo parlato della vicenda di Palermo, che ha coinvolto molti dipendenti dell’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, accusati di assenteismo e truffa.
Un fenomeno, molto italiano, che è quello di fare i furbi e di voler “campare sulle spalle degli altri”.

L’indagine sembra aver preso il via da una denuncia di una moglie gelosa che credeva che il marito la tradisse. Non sappiamo se questo tradimento ci sia stato o meno, ma fatti come questi, di sicuro, contengono una serie di tradimenti e di inganni perpetrati ai danni del cittadino comune, dove l’aggettivo “comune” non ha un significato sminuente, ma sta ad indicare un cittadino che rispetta le leggi e le regole.

Il primo tradimento, il più evidente, è quello che si consuma tra il dipendente infedele e l’azienda pubblica di appartenenza, che essendo pubblica appartiene anche al cittadino comune, motivo per cui il tradimento viene compiuto soprattutto ai suoi danni.

C’è in questi casi la condotta scorretta di alcune persone, che non si sostanzia soltanto come una semplice deroga, limitata nel tempo, ad obblighi che, essendo tali, andrebbero comunque sempre osservati, ma diventa una sorta di andazzo. Esse vengono meno a quelli che sono i loro compiti ed i loro doveri nei confronti della società, tradendo in questo modo le aspettative e quindi la fiducia del cittadino comune. Tale condotta che viene messa in essere, spesso, anche con atteggiamenti arroganti e con la consapevolezza dell’impunità, superando il limite della decenza e creando disservizi, non fa altro che stimolare nell’opinione pubblica una forma di rivolta e di repulsione.

Ciò fa perdere la capacità di discernimento e si finisce per mettere sullo stesso piano persone aduse a questo tipo di comportamento ed altre che si trovano coinvolte, loro malgrado, nell’indagine, ma che, per la loro storia personale, sia in ambito lavorativo che nella vita privata, non hanno nulla a che vedere con le prime, sebbene anche il loro comportamento in quella circostanza sia censurabile.

Da questo “tradimento” prende poi il via una serie di inganni.

Uno di questi inganni proviene dall’uso distorto dei mezzi di informazione. Alcuni giornalisti, che dovrebbero limitarsi ad informare, trasformano e confezionano, invece, la notizia in modo da renderla più appetibile, provando, innanzitutto, a fare leva sul sensazionalismo e a mettere in evidenza i risvolti più maliziosi. Si cavalca la notizia del momento, (l’assenteismo, la malasanità, o qualsiasi altro tema) e si cerca di ampliarne la sua portata e quindi il suo impatto sull’opinione pubblica. Incomincia così una ricerca di casi che riguardano quell’argomento in esame, da portare come trofeo in redazione, per alimentare il clamore mediatico, che oltretutto ha anche la capacità di spostare l’attenzione da altri problemi. Prende così il via un’operazione che sembra finalizzata unicamente ad aumentare il numero dei lettori o ad innalzare l’indice di ascolto di alcuni programmi televisivi, e che trasforma il tutto in una sorta di saga. In questo contesto, cresce lo sdegno del cittadino comune che, legittimamente, riversa sui colpevoli, o presunti tali, tutta la sua rabbia ed il suo livore.

Per evitare di deludere non solo te e la tua azienda, ma tutti coloro che hanno riposto fiducia nel tuo nome e nel tuo brand, assicurati sempre che i tuoi dipendenti e collaboratori stiano facendo il loro dovere al massimo, come lo stai facendo tu.

Se nutri dei dubbi, contattaci: Tel. 0805020101 mail: informazioni@aldotarricone.com

Il nostro lavoro è tutelarti.

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