Il decalogo della Cybersecurity

Ogni volta che ci colleghiamo ad un pc, ogni volta che utilizziamo il nostro smartphone, corriamo dei rischi. Per questo dobbiamo attenerci a delle regole che possano aiutarci ad aggirare questi pericoli.

Il cybercrimine è la categoria di frode più diffusa in Italia in ambito economico-finanziario. Numerosissimi i casi di appropriazione indebita (42%) e le frodi perpetrate dai consumatori (32%). L’uso della tecnologia difensiva, in Italia, non è diffuso: solo il 44% delle organizzazioni effettua un monitoraggio continuo, mentre il 25% svolge un’attività di prevenzione.

I Social ovviamente celano i rischi maggiori.

In Linkedin c’è la possibilità che finti manager cinesi contattino un utente, offrendogli di tutto per portarlo nei loro servizi segreti. Tutto ciò, ovviamente, se hanno qualcosa da dare in cambio, come nei casi di professori o ricercatori universitari.

Su Instagram, invece, è presente l’Isis, con tutti i suoi seguaci, che inviano messaggi e fanno proselitismo.

Sui gruppi Whatsapp e sui canali Telegram è pieno di utenti che fanno propaganda sia in funzione terroristica, sia politico-comportamentale durante le elezioni.

Twitter, infine, è devastata dai finti profili. Almeno il 20% dei profili sono fasulli.

Fra i social, comunque, quello più a rischio è Facebook, perché è stato pensato per una platea di consumatori di cui vendere l’attenzione agli investitori pubblicitari.

Utilizzando i Social si rinuncia alla Privacy e si rimane esposti alle manipolazioni del comportamento automatizzato dei social, degli investitori e di coloro che possono utilizzare dei bug di funzionamento. Non c’è nessuna autonomia, nessuna libertà e non esiste protezione.

Ecco cosa bisognerebbe fare per limitare al massimo i rischi:

  • Staccarsi dai social network: iscrivendosi, infatti, si rinuncia ad un diritto fondamentale come quello della Privacy.
  • Non aprire mai una mail proveniente da un indirizzo sconosciuto;
  • Non cliccare mai su un link poco affidabile;
  • Non aprire mai un allegato che non ci si aspettava di ricevere;
  • Installare sul proprio dispositivo un buon antivirus;
  • Fare un copia di back-up e salvarla su hard disk esterno, che sia scollegato dalla rete Internet domestica;
  • Navigare su siti Internet sicuri;
  • Non utilizzare sistemi di Cloud poco sicuri;
  • Usare, per la sicurezza del dispositivo, servizi a pagamento e non gratuiti, che possono vendere dati personali ad enti terzi;
  • Assicurarsi che i sistemi come Windows, iOS o tutti quelli basati sul modello Linux siano aggiornati e, quindi, meno vulnerabili agli attacchi.

Quanto al punto 1 oggi come oggi staccarsi dai social, soprattutto per un’utenza privata, è davvero impossibile. Si può però cercare di non dare in pasto dati sensibili, foto di minori ecc… e soprattutto usare con criterio il mezzo, senza offendere, come purtroppo avviene spesso. Un rischio nell’uso dei social è anche quello di beccarsi una denuncia per qualche insulto di troppo.

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