I nostri servizi si rivolgono agli uffici marketing e commerciali di imprese di produzione e distribuzione, di società finanziarie ed istituti bancari, alle agenzie di informazione, ai professionisti e ai privati: in pratica a tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio i propri partner, trovarne di nuovi, approfondire la conoscenza dei mercati potenziali e di quelli su cui operano già.
La legge prevede una licenza di Polizia ex art. 134 T.U.L.P.S. per l'esercizio dell'attività di investigazioni per conto di privati e art. 222 disp. att. c.p.p. per l'esercizio delle attività di indagine difensiva. Assieme al tariffario, la licenza deve essere esposta in evidenza nei locali dell'istituto: se la manca, l'investigatore esercita abusivamente l'attività.
E' possibile richiedere un'indagine per ricercare prove finalizzate a far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, per ottenere informazioni prima della stipula di un contratto. Inoltre il nostro settore Investigazioni è sempre a disposizione per qualsiasi altro tipo di richiesta di carattere investigativo tramite il SERVIZIO DI CONSULENZA .
No. Al momento del conferimento dell'incarico, ai sensi dell'art. 135 del T.U.L.P.S. il mandante deve esibire un documento d'identità valido fornito di fotografia e proveniente dall'amministrazione dello Stato.
Il dati del mandante e l'oggetto dell'indagine devono essere registrati nel registro degli affari, tenuto sotto chiave da parte del titolare di licenza, e mostrato esclusivamente agli organi di Polizia autorizzati. La completa riservatezza è tuttavia garantita.
Il vincolo di segretezza professionale nella gestione delle informazioni è totale. Lo stesso principio vale per la CONSULENZA PRELIMINARE , anche nell'eventualità che successivamente non segua un incarico.
Durante l'attività investigativa il contatto tra l'agenzia ed il Cliente è - ove richiesto - continuo. Oltre ad aggiornare il Cliente riguardo l'oggetto del mandato, diamo conto di tutte le spese documentabili sostenuto.
Tutta l'attività investigativa dell'Istituto si fonda sul metodo dell'acquisizione di prove utilizzabili in sede giudiziale, rispettando le norme penali che delimitano la sfera di riservatezza dell'individuo.
Assolutamente. Il rapporto tra Investigatore e cliente è garantito dalla totale riservatezza, analogamente con gli operatori che prenderanno parte all'indagine. La segretezza è totale anche quando l'indagine non viene commissionata. Gli operatori dell'Agenzia di Investigazioni, oltre ad essere persone estremamente fidate, firmano un impegno alla riservatezza generale e di volta in volta uno specifico inerente l'indagine che dovranno svolgere.
Secondo l'art. 135 del T.U.L.P.S. (Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza, r.d. n°773/1931), è dovere dell'agenzia esporre permanentemente nei locali dell'Istituto una tabella con le tariffe applicate. In aggiunta a quanto richiesto dalle norme, nel mandato - contratto tra il Cliente e l'Agenzia Investigativa, vengono sempre descritte in modo preciso le tariffe pattuite.
OTTENERE INFORMAZIONI AFFIDABILI sia da un punto di vista della qualità che dell'aggiornamento;
VELOCIZZARE LA REPERIBILITA' DELLE INFORMAZIONI, utilizzando una sola fonte e dei servizi facili e veloci da consultare;
Viene rilasciata una relazione (detta anche verbale) con la descrizione dell'attività svolta e l'esito della stessa. Allegate alla dichiarazione scritta, dove richiesto e/o necessario, vengono prodotte le prove documentali, quelle video-fotografiche, e ogni altro elemento probatorio eventualmente acquisito.
La nostra azienda è autorizzata da licenza prefettizia ai sensi dell'art. 134 del T.U.L.P.S. Inoltre non viene violata in nessun modo 'la privacy' in quanto proprio il Codice in materia di protezione dei dati personali (D.L.vo 30 Giugno 2003, n. 196) prevede la gestione e il trattamento dei dati personali senza consenso quando 'è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive o comunque per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria'.
Assolutamente no! La legge punisce severamente questo tipo di intrusioni nella sfera di riservatezza altrui e le pene sono più gravi per coloro che esercitano la professione di investigatore privato.
Approfondisci: Art. 617bis c.p. Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche. Art. 617quater c.p. Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.
E' assolutamente illegittima ogni informazione relativa ad utenze telefoniche intestate a terzi, al di fuori dei casi previsti dalla legge. I dati di telefonia sono riservati e al momento non sono legalmente accessibili alle agenzie investigative. Se il motivo della richiesta riguarda telefonate/sms di molestia o minatorie che perdurano, il consiglio è di rivolgersi ai Carabinieri o alla Polizia di Stato per sporgere denuncia. Attraverso i canali istituzionali di indagine, qualora ritenuto necessario verranno richiesti i dati telefonici alla compagnia interessata. Lo stesso vale per le intestazioni di telefonia mobile.
La nostra Agenzia di Investigazioni offre la possibilità di effettuare controlli sui dipendenti e/o i pubblici funzionari, anche qualora svolgano mansioni da dirigente, affinchè questi rispettino gli orari di lavoro, e nel contempo non abbandonino i loro posti di lavoro, al fine di svolgere altrove altra attività lavorativa , nonchè durante la loro assenza dal lavoro, per controllare la veridicità dello stato di malattia/infortunio.
In riferimento a quanto suddetto, la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ( Sent. N. 44912/2008) ha stabilito la LICEITÀ DEI CONTROLLI POSTI IN ESSERE NEI CONFRONTI DEI FUNZIONARI PUBBLICI E CIÒ ANCHE SE QUESTI CONSISTONO NEL PEDINAMENTO DA PARTE DI UN INVESTIGATORE PRIVATO.
Nel caso in cui foste interessati a conoscere le ns. tariffe inerenti questo servizio, si prega contattarci sul seguente indirizzo elettronico: informazioni@aldotarricone.com. La violazione nei suddetti casi può comportare il licenziamento per giusta causa. Un indagine di questo tipo deve essere svolta con estrema cautela al fine di reperire materiale probatorio senza in alcun modo ledere i diritti del lavoratore.
E' assolutamente illegittima ogni informazione relativa ai conti correnti bancari e postali intestati ad una persona fisica o giuridica, al di fuori dei casi previsti dalla legge.